Montovolo Retreat 2 (english version)

Testimonianze di un Centro Oracolare Etrusco nelle Leggende e nelle Tradizioni Popolari di Montovolo

 

E’ noto e riportato in diversi libri1 che Montovolo e le sue zone limitrofe, nell’Appennino Tosco-Emiliano, fossero già abitate in epoca preistorica, Etrusca e Romana. Infatti numerosi reperti Villanoviani, Etruschi e Romani sono stati ritrovati in varie zone alle pendici di questo monte definito spesso anche Montagna Sacra. Recentemente ho riscontrato che le due colombe e i due gigli incisi sulla Lunetta del Portale del Santuario di Montovolo (vedi sopra) sono le rappresentazioni più usate per identificare gli antichi "centri oracolari ". Infatti come riportato da R. Temple2 spesso due uccelli che possono essere colombe, aquile o rondini e una pianta del luogo vengono usati per indicare questi siti oracolari. Per questo motivo abbiamo ipotizzato che Montovolo possa essere stato probabilmente anch’esso un antichissimo "centro oracolare " forse Etrusco, non databile con precisione ma comunque risalente a qualche secolo A.C. per analogia alla datazione dei centri oracolari piu’ famosi nella zona del sud-est del Mediterraneo come quelli di Delfi e Delo in Grecia già noti nel IX-VII secolo A.C. e che si trovano anch’essi su Montagne Sacre (vedere Montovolo Retreat 1). Altri elementi che servono spesso per definire un sito oracolare sono la presenza di una pietra ovoidale, detta Omphalos dai Greci, e la presenza della figura di un serpente.

Ora, abbiamo voluto analizzare alcune antiche leggende1d-f, che si narrano su Montovolo e alcune tradizioni popolari locali1a che possono aggiungere altri elementi per definire con più certezza che Montovolo era un antichissimo "centro oracolare". Come si sa’ spesso i miti, le leggende e le tradizioni nascondono fatti veramente accaduti anche se a volte sono difficili da interpretare sia per i simbolismi usati ma soprattutto perché oscurati dai veli dei secoli o millenni trascorsi.

Riguardo Montovolo è riportata una leggenda che narra di un serpente, nascosto sotto una grossa pietra a custodia di un tesoro, che aspetta un bacio da una giovane per riprendere le sembianze umane. La figura del serpente si riscontra spesso nei miti di altri notissimi centri oracolari come quelli di Delfi e di Delo. C’è un serpente associato con la fondazione di Delphi. Originariamente questo posto sacro, dice il mito3, era dedicato alla Dea della terra Gaia ed era protetto dal serpente Pitone. Apollo però uccise il serpente custode del tempio ed eresse sul sito della contesa il suo centro oracolare. Una storia simile si ritrova anche nel più antico centro di Delo. Si deve ricordare che la figura del serpente per gli antichi egizi indicava la Dea e quindi l’uccisione del serpente può indicare l’affermazione del nuovo Dio, in questo caso Apollo, che si sostituisce alla primordiale Dea. (Tale sostituzione di Divinità è avvenuta da sempre in tutte le religioni nelle varie epoche.) Come riportato da Graves3, a Delfi esiste anche una antichissima ballata che narra della "distruzione di un tempio o di una tomba di un eroe incarnato in un serpente". Come si vede una storia molto simile a quella di Montovolo. Si deve anche ricordare che spesso i più noti centri oracolari come Delfi possedevano ingenti tesori frutto delle loro presunte predizioni. Quindi forse anche per Montovolo esisteva un tesoro che il serpente doveva custodire. Si deve ora notare che sulle pietre ovali omphalos caratteristiche di ogni centro oracolare sia egiziano, babilonese, greco, etrusco e romano veniva rappresentato spesso un serpente attorcigliato definito anche custode del centro oracolare. Anche nel presunto centro oracolare di Montovolo esiste, nella leggenda, un serpente associato ad una grossa pietra. La grossa pietra potrebbe essere proprio la pietra ovale con sopra scolpito il serpente. Per ora è rimasta solo la leggenda ma forse la pietra ovale è sepolta sotto la chiesa o nelle vicinanze. La pietra ovale ci riconduce probabilmente all’origine del nome Monte Ovolo che alcuni spiegano con la" forma tondeggiante del massiccio" ma se ciò fosse molti altri monti avrebbero tale nome ed inoltre tale monte non è propio "tondeggiante". Invece credo che il nome Ovolo (a volte viene riportato il nome Monte Ovuli) può derivare dalla presenza sul monte di una grossa pietra ovale forse con serpente rimasta abbandonata per qualche secolo ed il nome originario più antico di Monte Palense fu trasformato in monte Ovolo probabilmente dalle genti del luogo forse per aver visto questa strana pietra ovale di cui non si sapeva il significato. Il nome Monte Palense, guarda il caso, deriva dalla dea romana della pastorizia e dell’agricoltura Pale di origine Etrusca. Nei documenti dei secoli XVI-XIX D.C entrambi i nomi vengono riportati mentre successivamente rimane il nome di Monte Ovolo o Montovolo.

Nel libro R.Temple, fonte notevole di notizie e bibliografie, sono pure riportate2 alcune rappresentazioni di pietre-omphalos etrusche e romane con un serpente attorcigliato inserite in piccoli templi dal tetto piramidale Spesso tali rappresentazioni di tempietti oracolari, con pietra ovale al centro, si ritrovano anche su monete romane4 del periodo di Traiano e Antonino Pio riguardanti centri oracolari dell’Asia minore. (vedi anche R.Temple Il mistero di Sirio ed PIEMME pag.191) Inoltre abbiamo notato come un tempietto etrusco, raffigurato nel libro, riporti sul timpano il motivo dei cinque fori a forma di croce che abbiamo anche nella lunetta di Montovolo (vedi Montovolo Retreat 1) che fino ad ora era stata considerata una croce cristiana.

Questi riscontri ci confermano che presso gli Etruschi prima e poi anche i Romani esistevano questi tempietti, che potremo chiamare "oracolari", con le loro pietre ovali, anche se ci sono più noti quelli più famosi dell’antica Grecia. Quindi essendo Montovolo in una zona notoriamente piena di reperti Etruschi poteva anche esserci un tempio oracolare simile a quelli sopra citati.

Questi dati potrebbero indicare che la lunetta era parte di un tempietto, che potrebbe essere rappresentato come nella figura 1 sottostante, che è molto simile a quelli riportati2 , dove è stato sostituito il timpano con la lunetta ( con i due colombi, i due gigli e i cinque fori inscritti in un cerchio) tuttora presente a Montovolo nel portale della Chiesa.

 

 

 

Figura1-Come poteva essere in origine il tempietto oracolare di Montovolo

 

Ora cercherò di rintracciare altri dati ricollegabili al supposto "centro oracolare" Etrusco in antiche tradizioni locali, che ho vissuto anche personalmente dato che la mia famiglia ha qui le sue origini che risalgono al 1300, come attestato da estimi del tempo, e possiede ancora l’antica casa .

Nella foto è riportata una delle diverse maestà o tempietti ( ora recentemente restaurati e ripuliti dai sassi traboccanti, da qualcuno che non conosce la tradizione locale) presenti a Montovolo che fino a qualche anno fa i fedeli per tradizione, presumo antichissima, riempivano di piccoli sassi formando spesso un grosso ammasso di sassi che vagamente da lontano poteva assomigliare ad una grossa pietra. Questa potrebbe essere solo una peregrina usanza ma potrebbe anche indicare un vago ricordo della antica presenza di una sacra pietra ovale in un antico e venerato tempio su questa Montagna da sempre definita Sacra. La stessa usanza di deporre un sasso su luoghi sacri come croci si ritrova in altre località dell'Alto Reno

Una simile tradizione di deporre piccoli sassi sulle tombe e nei luoghi di culto è tuttora osservata dal popolo Ebreo contemporaneo. Questo fatto può fare intravedere una stessa lontana origine per gli Etruschi e per gli Ebrei. Una ipotesi avvalorata recentemente anche da alcuni storici con altre motivazioni.

 

E’ noto che i Lucumoni Etruschi delle dodecapoli si riunivano in sacri siti una volta all’anno, sia per compiere sacrifici religiosi sia per prendere decisioni politiche dopo aver opportunamente interrogato gli Dei tramite gli aurispici od oracoli. Montovolo poteva essere uno di questi sacri luoghi e ciò potrebbe spiegare l’antica tradizione di riunire in processione una volta all’anno, il 3 maggio, le dodici parrocchie o comuni limitrofi ( Burzanella, Camugnano, Castelnuovo, Grizzana, Monteacuto Ragazza, Montecavalloro, Riola, Prada, Tavernola, Vigo, Vimignano, Verzuno ) mentre nell’Anno Santo ad esse si aggiungevano l’8 settembre altre dodici parrocchie (Affrico, Calvenzano, Carpineta, Casola , Pieve di Casio , Guzzano, Labante, Salvaro, Pian di Casale, Pian di Setta, Veggio, Sambuca Pistoiese). Si deve ricordare che il numero dodici per gli etruschi aveva anche un valore simbolico e sacro. (Come segno di ciò ci sono rimasti i dodici mesi dell’anno e le ore del giorno divise in 12 + 12 ore).Ricordiamoci che anche per le altre antiche civiltà orientali il 12 era un numero sacro ricollegabile alle dodici costellazioni dello zodiaco.

 

Se tutte le cose finora dette non sono strane coincidenze o congetture si puo’ concludere che Montovolo è stato con molta probalità un importante "Centro Oracolare" già in epoca Etrusca e forse Montagna sacra o centro geodetico di riferimento per l’antica Etruria comprendente nel massimo sviluppo oltre all’odierna Toscana anche parte della pianura padana (vedi cartina sotto riportata). Continueremo comunque a verificare se altri dati o "coincidenze" possono aggiungersi a questi per svelare altri "segreti storici" ricollegabili a Montovolo. Per esempio, dato che Delo e Delphi hanno appurate origini antichissime ricollegabili alle civiltà minoica ed egiziana potremo ipotizzare che anche il sito oracolare di Montovolo, per le sue analogie con Delfi e Delo, abbia le stesse origini o ispirazioni orientali e quindi conseguentemente confermare l’ipotesi che gli Etruschi hanno avuto origine dalle antichissime civiltà del Mediterraneo sud-orientale come riportato anche da Erodoto e che tale genti sono giunte in Italia in diverse momenti storici percorrendo anche diversi percorsi dando luogo infine al popolo Etrusco.

 

 

L'Etruria (Etruria del Nord, del Centro e del Sud) nel massimo della sua espansione,VI sec. A.C., con la localizzazione di Montovolo.

 

 

 Bibliografia essenziale

 

1a )Oriano Tassinari Clò, Terra e gente di Vimignano , Bologna 1987. e le referenze ivi citate.

b)S. Calindri . Dizionario corografico , ecc TomoIV, Bologna 1782.

c)Arturo Palmieri Un probabile confine dell’Esarcato di Ravenna nell’appennino Bolognese Montovolo-Vimignano , Bologna 1913.

d)Arturo Palmieri Montovolo nel Bolognese e le sue leggende. Palermo 1895

e)Arturo Palmieri La montagna bolognese del Medio Evo, Bologna 1929

f) Nuova testimonianza sulla leggenda del serpente di Montovolo: http://groups.msn.com/ALTORENOETOSCANA/montovolo.msnw .

Leggere pure le numerose pagine web riportate nello stesso sito: http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO

2 )R.Temple Il mistero di Sirio ed PIEMME 1999 e le numerose bibliografie ivi citate.

3) R.Graves The Greek Myths (ed italiana I Miti Greci Longanesi 1999, 159).

4)Antiche monete greco-romane provenienti dall'Asia minore con la rappresentazione di un tempio sopra un monte o su una pietra omphalos mentre nell'altra vi è un serpente attorcigliato probabilmente attorno ad una pietra si trovano nel sito www.geocities.com/Athens/Acropolis/6193/gi.html

5)Vedere il seguente sito: http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO/culturaappenninica.msnw

 

 Prof. Graziano Baccolini

Dipartimento di Chimica Organica, Università di Bologna

FAX: 051-644-3654 E-mail: baccolin@ms.fci.unibo.it

http://www.fci.unibo.it/~baccolin/montovolo-retreat-2.html 

Ultima Versione Febbraio 2000

Altre Nostre Ricerche Storiche su Montovolo
Montovolo: un probabile Centro Oracolare Etrusco, (http://www.fci.unibo.it/~baccolin/montovolo-retreat-1.html)
La Madonna Nera di Montovolo ed il Presunto Tempio di Iside (http://www.fci.unibo.it/~baccolin/montovolo-retreat-3it.html)
La Sorgente di Castalia a Delfi e la Sorgente di Cantalia a Montovolo : è un'altra strana coincidenza o è un'altra antichissima correlazione tra i due luoghi? (http://www.fci.unibo.it/~baccolin/motovoloretreat4i.html)
La Pietra Ovale di Montovolo come simbolo sacro nelle Necropoli Etrusche di Marzabotto. http://www.fci.unibo.it/~baccolin/montovolo-retreat-5i.html)

 Trovata la prova inoppugnabile che Montovolo è stato un importante Ombelico del Mondo Etrusco.! 
 
Un breve sommario di queste ricerche è stato riportato in un mio articolo sul mensile HERA n16, pg 61, 2001 intitolato:
 Montovolo: Montagna Sacra della Misteriosa Dodecapoli Etrusca Settentrionale
Recentemente è stato pubblicato un mio nuovo articolo sul mensile HERA, n 41, pg76, 2003 intitolato:
Montovolo, Ombelico del Mondo Etrusco

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